Allattamento e obesità

L’allattamento al seno e obesità

Da quando ho partorito la domanda maggiormente ricorrente è se allatto o meno mia figlia. Fortunatamente, dopo diverse difficoltà, sono riuscita ad allattarla. Si trattava di una delle cose a cui tenevo di più essendo, per il mestiere che faccio, a conoscenza dei benefici del latte materno. Delle più importanti proprietà ne ho già parlato nel mio articolo https://www.veronicaruspi.it/2018/04/06/lallattamento/, con questo nuovo voglio parlare del legame che esiste con appunto l’allattamento al seno e la prevenzione dell’obesità.
Purtroppo ad oggi l’obesità è un grave problema di salute pubblica, è stato infatti stimato che nel 2016 il 6% dei bambini di età inferiore a cinque anni in tutto il mondo fosse sovrappeso o obeso, in particolare la prevalenza è più alta nei paesi ad alto reddito. Ciò che desta preoccupazione è il fatto che l’obesità infantile è associata a numerose patologie cardiovascolari, metaboliche e psicosociali.
Numerosi studi suggeriscono che l’allattamento al seno è protettivo contro l’obesità nell’infanzia e addirittura in età avanzata. Uno studio australiano ha rilevato che i bambini di età compresa tra 24 e 36 mesi, che sono stati allattati al seno per almeno il primo anno di vita, avevano la metà delle probabilità di essere sovrappeso/obesi rispetto a quelli che non sono mai stati allattati al seno o allattati al seno per meno di 17 settimane. Esiste infatti una forte associazione, ad ogni settimana aggiuntiva di allattamento al seno è correlata una diminuzione dell’1% del rischio di sovrappeso/obesità. Questa relazione dose-risposta stima che ogni mese aggiuntivo di allattamento al seno è associato ad una riduzione del 4% del rischio di sovrappeso.

Questo accade perché esiste una differenza tra latte materno ed artificiale. Esistono infatti notevoli differenze nella composizione nutrizionale del latte materno e del latte artificiale. In particolare, quello artificiale ha generalmente un contenuto proteico più elevato rispetto al latte materno e l’assunzione di proteine in eccesso, rispetto al fabbisogno metabolico nella prima infanzia, può stimolare la secrezione dell’insulina e del fattore di crescita dell’insulinico tipo 1 (IGF-1), che a sua volta favorisce l’aumento di peso durante l’infanzia. I due tipi di latte differiscono anche nella composizione; infatti la composizione del latte in formula è costante, mentre la composizione del latte materno varia in base allo stadio della lattazione e tra le madri. Ad esempio, la concentrazione di alcuni ormoni come della grelina, leptina, adiponectina e insulina, che non sono presenti nel latte in formula, possono influenzare il metabolismo nella prima infanzia e forniscono stimoli quali fame e sazietà. Gli stessi nel latte materno possono variare durante tutto il periodo post-partum. Inoltre vi sono notevoli e importanti differenze nel microbiota intestinale dei bambini allattati artificialmente e alimentati con latte materno. Queste differenze possono influenzare l’assorbimento e la tendenza all’obesità.

Questo non vuol dire che chi allatta artificialmente avrà un figlio necessariamente obeso, ma che chi ha la fortuna di poter allattare al seno offre al proprio figlio una prevenzione dalla tendenza all’obesità.

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